Giovanni Dutto

Si fa l’elogio del saper vedere e saper ascoltare, mai del non saper vedere e non saper ascoltare. Eppure, se il primo modo è essenziale al vivere nella società civile e nelle relazioni tra persone,...

il non vedere e non ascoltare in certe occasioni è altrettanto importante. Imparare a non ascoltare le maldicenze, i pettegolezzi, le critiche gratuite aiuta a vivere sereni e a comunicare tale serenità agli altri. Aiuta a non fare da cassa di risonanza al male e a sorridere quando avresti motivo fondato di rattristarti.
Abituarsi a chiudere ogni tanto gli occhi di fronte alle brutture del vivere quotidiano consente di mantenere lo sguardo limpido e ritrovare la sapienza di quel bambino che è in ognuno di noi.
Una persona che aveva esperienza della vita soleva dire: se vuoi assolvere bene il tuo compito, ogni tanto smetti di farlo. Ti riuscirà meglio dopo. Forzando un pochino potrebbe essere: impara a essere un po’ distaccato dalla realtà, per affrontarla con maggior equilibrio.
Qualcuno, che pure era totalmente immerso nelle gioie e nelle fatiche del vivere, soleva ogni tanto ritirarsi sul monte per un colloquio rigeneratore con il Padre e forse anche per risciacquare i propri occhi e le proprie orecchie con l’acqua limpida del silenzio e della contemplazione.

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