di Angelo Fracchia

Risorgere dai mortiLa seconda metà del vangelo di Marco approfondisce soprattutto il rapporto degli uomini con Dio. È in questa parte che Gesù appare a tre discepoli, i più intimi, i “privilegiati”, trasfigurato,...

nella sua gloria divina, mentre conversa con Mosè (sintesi della legge) ed Elia (rappresentante dei profeti): Gesù alla pari con la legge e i profeti, Gesù nella pienezza del suo volto autentico, del suo destino. Di fatto è anche Gesù in quella pienezza della risurrezione che sarà anche dei discepoli, benché loro ancora non lo sappiano.
Si capisce che non vogliano far andare via quel momento.
Può succedere anche a noi, in situazioni speciali, di cogliere in profondità il senso della nostra esistenza, di sentire la nostra anima vibrare in sintonia con quella di qualcun altro, di sentirci pieni di forza, determinazione, sicurezza su ciò che ci aspetta. Sono quei momenti che non vorremmo passassero mai.
Eppure passano. Bisogna scendere dal monte, riprendere il cammino come se niente fosse accaduto, ricominciare a camminare nell’incertezza, nella fatica...
Questa pagina di Marco, Gesù trasfigurato, ci invitano a custodire la preziosità di quel momento mantenendone la memoria senza divulgarla (quanto strano, per noi oggi, abituati a condividere sui social tutto ciò che facciamo!). E soprattutto a confidare che quello sarà il nostro destino ultimo, la pienezza di vita, di relazioni, di visione e di gioia. Come ciò sia possibile, che cosa questo significhi per noi, probabilmente non lo capiamo; neanche gli apostoli lo capirono. Ma resta una promessa di Dio per ognuno di noi.
II Domenica di Quaresima B Si può rileggere il vangelo di Marco, al capitolo 9, i versetti dall'1 al 9.

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