di suor Ester Baudino

Convegno Vita ConsacrataCi ritroviamo in molti, in quel grande salone, interessati, attenti, coinvolti, implicati, messi a nudo. Sì, perché il tema del Convegno è un argomento che scotta, ci interpella, ci scuote:...

“Guai a me se non annunciassi il Vangelo”. Si tratta del Convegno annuale della VC in Piemonte e Valle d’Aosta, che si è svolto a Torino il 2 marzo 2019 sul tema: “La sfida dell’Evangelizzazione in un mondo multiculturale e multireligioso”.
Mons. Edoardo Aldo Cerrato, Delegato CEP per la Vita consacrata, nell’esprimerci il saluto dei Vescovi del Piemonte, già ci lancia nel cuore dell’argomento: “L’Evangelizzazione è il calore che promana da un corpo vivo, se è vivo!”.
Questo messaggio ci fa vibrare e queste onde vibranti ora si dilatano su orizzonti vasti, ora si restringono per ritrovare il cuore pulsante, il centro di un annuncio che si riceve per poi essere ridonato. È un dinamismo di umile accoglienza di un dono che ci supera e che chiede di essere condiviso, perché cresca il Regno di Dio.
Il messaggio che ci raggiunge assume via via sfumature diverse, come diverse sono le persone che ci parlano e diversi i contesti di vita in cui sono presenti:

  • non si tratta di riflessioni teologiche “alte” che, a volte, possono risultare astratte, ma di un “bagno” nella concretezza del nostro essere religiosi/e - consacrati laici, che sa cogliere il positivo e denunciare il negativo con coraggio e trasparenza;
  • è come “aprire una finestra”, perché il calore della missione contagi chi ci è accanto e lo renda più fratello, più sorella, regalandogli quella dignità di figlio che gli spetta, anche se emarginato, extra comunitario, straniero, diverso, …;
  • è un continuo ritorno a quel “punto di partenza”, a quel “modello di vita”, a quella “sorgente di luce” che ci evangelizza e dà il sapore giusto a ogni incontro, cioè Gesù Cristo, il suo Vangelo, la sapienza della Croce.

Nella consapevolezza che il Convegno finisce, ma la missione evangelizzatrice continua e chiede di essere sempre più autentica, accogliamo il caloroso invito ad essere “comunità vive”, non chiuse, grette, ripiegate su se stesse, troppo silenziose. “La vera Evangelizzazione è il calore che promana da comunità vive, se sono vive!”.
Ci auguriamo di crescere in questa direzione, come comunità religiose, perché venga alla luce tutto ciò che è espressione del Regno di Dio, da qualunque parte provenga, e contribuisca a dilatarlo, in noi e fuori di noi.

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