di Angelo Fracchia

Avvento: Gesù viene: come?«Nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo».
All'inizio dell'anno liturgico, sembra che Gesù, o la chiesa, vogliano farci paura.

Certo, esisteva, al tempo di Gesù, uno stile di scrittura, un genere di racconto, quello apocalittico, che puntava proprio a far paura. Solo che era un genere molto popolare e allora anche i vangeli ce ne offrono qualche esempio. Erano un po' i "gialli" dell'antichità. E nei gialli, oggi, non ci lamentiamo che ci sia un morto ammazzato, perché fa parte del genere, ci deve essere. Per capire, allora, se il racconto in sé vuole terrorizzarci o consolarci, dovremmo guardare un po' a tutto il racconto, a tutto il vangelo.
Ma c'è un altro particolare che potremmo cogliere. Gesù arriverà come un ladro di notte... o come l'arca. Il ladro che viene di notte è una pessima notizia. Ma sapere che arriva ci aiuta a non farcene danneggiare, a continuare a vivere come prima. Accorgerci che Noè sta costruendo l'arca avrebbe potuto spingerci ad aiutarlo, a imbarcarci con lui, continuando a vivere come le otto persone che sull'arca sono salite.
Allora il vangelo dell'inizio dell'avvento ci vuole soprattutto invitare a fare attenzione, a restare con gli occhi ben aperti. Perché la venuta del "Figlio dell'uomo" (colui che aspettavamo, per il nostro bene) è ciò che ci può dare la vita, ed è un'occasione che va colta. È da notare che Gesù non parla del suo ritorno alla fine, ma della venuta del Figlio dell'uomo. Sembra che voglia dirci che anche nella nostra vita quotidiana potrebbe arrivare. Dobbiamo solo tenere le antenne ben dritte, come quando i bambini si aspettano che arrivi la fatina dei dentini a portare un soldo. Se ci distraiamo, rischiamo di non vedere la vita che entra nella nostra vita.
I Domenica di Avvento A Leggi il Vangelo secondo Matteo 24,37-44

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