1_felice
1_gratitudine1
2_acqua-vita
3_impossibile_realta
4_danza
5_fiore_sole
6_fiducia
7_lode
8_tenerezza
V_sbocciare_fiori
Z_affidamento

Benvenuti/e! Essere in rete fa crescere l'unità.

La nostra Congregazione è consacrata alla Trinità,
Dio Padre, Figlio, Spirito Santo
e si ispira a Gesù, Maria, Giuseppe,
espressioni umane perfette dell’amore trinitario.

Contemplando e attingendo all'Eucaristia
cerchiamo di vivere la preghiera di Gesù:
«Che tutti siano una cosa sola».

Per questo la nostra missione
è diventare “strumento”, umile e semplice,
perché nella Chiesa torni a splendere
il disegno delle origini, l’unità dei figli in Dio!

di Giovanni Dutto

Qualche tempo fa mi hanno spezzato lo specchietto retrovisore dell’auto parcheggiata in strada. Lamentandomi con il carrozziere per non aver trovato un biglietto...

che mi permettesse di rintracciare chi magari involontariamente aveva provocato il danno, mi sentii rispondere: «Ma lei è un romantico!». Formula gentile per dire è un bell’ingenuo.
Ecco, l’ingenuità. Oggi ingenuità ha assunto significato negativo. È ingenuo chi non sa vivere in una società che preferisce parole come “sfondare, arrivare, scalare”. Eppure nel suo significato originario “ingenuo” era un parola carica di significato positivo. In latino “ingenuus” era chi sapeva meravigliarsi delle cose e degli altri divenendo così una persona libera. Nel medioevo ingenuili erano gli uomini giuridicamente liberi, contrapposti ai servi.
Oggi l’ingenuità potrebbe rimandare alla libertà dalle mode, dalla diffidenza, dai pregiudizi contrapponendosi alla schiavità che quei negativi stili di vita impongono.
L’ingenuità è dunque un valore che non può essere confuso con la dabbenaggine: siate miti come colombe e astuti come serpenti. Andando oltre l’ingenuità potrebbe persino riguardare uno stile di vita inconsciamente caratterizzato dalla carità che “tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.

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GIOVANI
20-22 luglio: weekend
"Ascoltare Discernere Vivere"
Alpe papa Giovanni - Limonetto
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PER le SUORE
Esercizi spirituali
Dal 5 al 12 luglio
a san Pitero del Gallo
"Casa di Spiritualità"

 Dai Testi di   
  padre Jen-Pierre Médaille  

«Chiunque lascia agire
Dio in sé non perde mai
la pace del cuore
».

MP XII, 5



Pensiero del giorno

«Non possiamo mai chiudere la vita in un’idea o in una formula.
La vita è questo cammino continuo, per questo lo stupore diventa conoscenza, e anzi, solo lo stupore conosce.
Perché una volta che non vivi più aperto alla meraviglia tu hai fissato e hai bloccato il processo della vita».
Carlo Molari

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